Bolognino

Porfido al microscopio
porfido del complesso vulcanico Atesino fotografato al microscopio

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Queste immagini derivano da una roccia detta “ignimbrite riolitica” del complesso vulcanico Atesino.
cristalli di quarzo e feldspati in un ignimbrite riolitica

02

Si tratta del prodotto di una esplosione vulcanica, che ha liberato un magma particolarmente ricco di gas e silice.

03

Quando il vulcano è esploso la cenere calda e il gas hanno formato una nube che è scesa ad alta velocità dalle pendici del vulcano carbonizzando ogni cosa.
sanpietrino sotto il microscopio

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La componente solida (cenere) di queste nubi ardenti era in buona parte fatta di cristalli di minerali vulcanici, tra i quali quarzo e feldspati. Sono questi ad apparirci intensamente colorati al microscopio.
lastre di porfido
Nome: Ignimbrite riolitica
Classificazione: Roccia piroclastica
Minerali presenti: Quarzo, plagioclasio, feldspato alcalino, biotite. Calcite, ematite,minerali delle argille come minerali di alterazione.
Fossili: assenti
Località: Lazise (n 45° 30′ 39.3″ E 010° 46′ 25.6″)

Formazione deposito:

Formazione ciottolo:

ciottoli dei depositi glaciali del Sarca (anfiteatro morenico del Garda)

Complesso vulcanico Atesino

Età del deposito:

Età del ciottolo:

Pleistocene (meno di un milione di anni)

Permiano inferiore (ca.300-270milioni di anni)

Ambiente del ciottolo:

Ambiente della roccia:

sul fronte di un ghiacciaio di pianura.

nube ardente (tempesta di cenere e gas vulcanici a >500°C)

Curiosità

Lo sapevi che sono fatti di porfudo i san pietrini o bolognini presenti in molte strade del nord Italia

costa del lago di Garda