Bolognino

Porfido al microscopio

01

Queste immagini derivano da una roccia detta “ignimbrite riolitica” del complesso vulcanico Atesino.

02

Si tratta del prodotto di una esplosione vulcanica, che ha liberato un magma particolarmente ricco di gas e silice.

03

Quando il vulcano è esploso la cenere calda e il gas hanno formato una nube che è scesa ad alta velocità dalle pendici del vulcano carbonizzando ogni cosa.

04

La componente solida (cenere) di queste nubi ardenti era in buona parte fatta di cristalli di minerali vulcanici, tra i quali quarzo e feldspati. Sono questi ad apparirci intensamente colorati al microscopio.

Nome: Ignimbrite riolitica
Classificazione: Roccia piroclastica
Minerali presenti: Quarzo, plagioclasio, feldspato alcalino, biotite. Calcite, ematite,minerali delle argille come minerali di alterazione.
Fossili: assenti
Località: Lazise (n 45° 30′ 39.3″ E 010° 46′ 25.6″)

Formazione deposito:

Formazione ciottolo:

ciottoli dei depositi glaciali del Sarca (anfiteatro morenico del Garda)

Complesso vulcanico Atesino

Età del deposito:

Età del ciottolo:

Pleistocene (meno di un milione di anni)

Permiano inferiore (ca.300-270milioni di anni)

Ambiente del ciottolo:

Ambiente della roccia:

sul fronte di un ghiacciaio di pianura.

nube ardente (tempesta di cenere e gas vulcanici a >500°C)

Curiosità

Lo sapevi che ….